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Terzo appuntamento con la Rassegna Filmica:“Il segreto di Esma”, la fragilità femminile nel dopoguerra dei Balcani

rass filmiContinua la terza edizione della Rassegna Filmica Sociale Cambiamo regista: il mondo è per tutti, una serie di sei film (programma su www.csvtaranto.it) con proiezione pomeridiana gratuita presso la Biblioteca comunale “Acclavio” di Taranto, la cui visione rappresenta il punto di partenza di un dibattito in sala sulla tematica sociale della fragilità al femminile.

È un’iniziativa promossa da una rete di associazioni di volontariato nell’ambito dell’Invito 2016 – Proposte in collaborazione con il CSV; la rassegna filmica rientra nel programma della XII Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, la più importante manifestazione organizzata annualmente dal Centro Servizi Volontariato (CSV) Taranto: La casa delle donne, Auser, Apmar,Il cerchio AMA, Tgenus.

Il terzo appuntamento è un evento curato dall’Associazione “AMA il Cerchio magico” di Taranto ed è in programma alle ore 17.00 di venerdì 28 ottobre, con ingresso libero e gratuito presso la Biblioteca “Acclavio”, sul Piazzale Bestat di Taranto.

Sarà proiettato Il segreto di Esma, film scritto e diretto nel 2006 da Jasmila Žbanić, nello stesso anno vincitore al Festival di Berlino dell’Orso d’oro per il miglior film, del Premio della giuria ecumenica e del Premio Film per la Pace, nonché del premio Gold Puffin per il miglior film al Reykjavík International Film Festival.

Il film racconta la storia di Esma, donna sola che cresce la figlia dodicenne Sara, il cui padre è sconosciuto, nel dopoguerra bosniaco. La donna fa la sarta e la cameriera in un locale notturno per cercare di tirare avanti tra mille ristrettezze. La figlia vive male questa condizione e il rapporto con la madre, costretta a trascurarla per portare quattro soldi a casa. Il rapporto tra le due donne si ricomporrà quando Esma sarà costretta a rivelare alla figlia il suo “segreto”: Sara è frutto di uno stupro interetnico subito da Esma durante la guerra ad opera di uno sconosciuto. È un film intenso che tratteggia un affresco, crudo e realistico, delle condizioni di vita nel dopoguerra in Bosnia-Herzegovina.